Carta del giudizio
Carta del giudizio
Il giudizio del Cenacolo si fonda su tre criteri permanenti: verità della tavola, nobiltà dell’ospitalità e spirito del luogo. Nessun riconoscimento è riducibile a un solo parametro e nessuna distinzione è puramente automatica.
Verità della tavola
Il Cenacolo considera la qualità della cucina, la fedeltà della materia, la coerenza dell’offerta e l’onestà del gesto gastronomico.
Nobiltà dell’ospitalità
Si giudicano l’accoglienza, la misura, la forma del servizio, l’intelligenza della relazione e la capacità di dare alla presenza dell’ospite una qualità riconoscibile.
Spirito del luogo
Si considera il carattere del luogo, la sua atmosfera, la memoria che custodisce, la sua voce propria, ciò che lo rende più di un semplice indirizzo.
Il riconoscimento è sempre un atto di discernimento. Il Cenacolo distingue, non somma punteggi; custodisce, non archivia soltanto.
